06 Oct
06Oct

Anni fa, una stufa a gas non era proprio la soluzione più consigliata dai rivenditori, anche perché si sentiva spesso parlare di incidenti domestici, fughe di gas, morte nel sonno. Insomma, l'immagine della stufa a gas non era proprio quella del miglior sistema di riscaldamento per la propria casa, ma spesso veniva visto come un'arma di eccidio.
La stufa a gas veniva scelta solo da coloro che non avevano nessun'altra possibilità di acquistare un altro sistema o apparecchio per il riscaldamento della casa e di sé stessi, in quanto particolarmente economico sia nel costo iniziale che del combustibile.
Oggigiorno, invece, la scelta di una stufa a gas come sistema di riscaldamento alternativo - non riscaldamento principale, in quanto non bastevole - si è maggiormente estesa, incentivata dal progresso nella tecnologica delle innovative stufe a gas sul mercato, ma gli incidenti sono sempre verificabili, per cui è necessario conoscere il funzionamento della propria stufa e il comportamento da adottare per ridurre e eliminare il rischio di incidenti e fughe di gas.
Lo stesso discorso vale anche per le caldaie a gas, soluzioni per il riscaldamento che entrano sempre più nella nostra casa.

Ecco cosa evitare nell'abitazione:
* Il contatto di parti del corpo alla stufa;
* mettersi a letto senza aver spento gli apparecchi per riscaldare il letto, come gli scaldini o le termocoperte;
* tende, tappeti, tendoni o qualsiasi altra decorazione con materiale infiammabile si trovi nelle vicinanze della stufa a gas;
* tenere i fili elettrici vicino a fonti di calore, come altri sistemi per il riscaldamento;
* sovvracaricare le prese elettriche, anche se sono presenti le ciabatte per sfruttare più prese;
* utilizzare la stufa a gas se presenta una parte visibilmente danneggiata. E' meglio attendere il controllo di un tecnico;
* utilizzare la stufa a gas in zone con presenza di acqua o con pavimentazioni bagnate;
* utilizzare la stufa a gas senza accertarsi che sia installata correttamente o da un tecnico specializzato, in base alla normativa vigente.

Come riconoscere le fughe di gas e l'intossicazione da Ossido di Carbonio:
La stufa a gas è alimentata da un combustibile completamente inodore, per questo è difficile accorgersi della sua presenza in un locale fino al momento in cui non si sta male. In ogni caso, non è detto che la presenza di Ossido di Carbonio (CO) sia sempre mortale, ma dipende:
* Dalla sua quantità nell'aria;
* Dall'insufficiente ventilazione del locale in cui è installata la stufa.Quando ci si accorge della presenza del gas nel locale, la prima cosa da fare è ventilare l'ambiente e verificare lo stato dell'inalazione del gas. I sintomi più frequenti dell'intossicazione da Ossido di Carbonio sono:
* Mal di testa;
* nausea e vomito;
* presenza di vertigini;
* sonnolenza e difficoltà a tenere gli occhi aperti;
* secchezza nelle fauci;
* diarrea;
* casi gravi: Perdita di coscienza.

Come evitare le fughe di gas:
Se la vostra stufa o il vostro impianto di riscaldamento è alimentato a gas metano, ogni fuoriuscita di gas costituisce un elevato fattore di rischio esplosione, in quanto una scintilla, l'accensione di un cerino o anche il campanello della vostra porta che suona può determinare l'esplosione dell'impianto.
Per evitare questo elevato fattore di rischio di esplosione è necessario attenersi alle leggi e norme tecniche che regolamentano l'utilizzo dei gas combustibili:
* La Legge 6 dicembre 1971 n.1083 "Norme per la sicurezza dell'impiego del gas combustibile";
* la Legge 5 marzo 1990 n.46 "Norme per la sicurezza degli impianti";
* alla normativa UNI CIG 7129 per l'installazione di "Impianti a gas per usi domestici alimentati da rete di distribuzione";
* alla normativa UNI CIG 7131 per l'installazione di "Impianti a gas per usi domestici alimentati da bombole".Secondo le norme CEI ed UNI, relative alle nome UNI CIG per il gas.

Quando rivolgersi per eseguire la manutenzione:
Il controllo e la manutenzione della stufa a gas deve avvenire almeno una volta all'anno e il manutentore deve controllare il livello di rendimento della combustione.

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.